Chi è di Milano o cmq ci viene per lavorare, come me, probabilmente avrà notato in questi giorni la comparsa di postazioni vicino alle zone di transito maggiori, alcuni parcheggi con delle biciclette un pò strane legate come i carrelli dei supermercati.
Si tratta di un inziativa "lodevole" che sta promuovendo il comune di milano: il bike sharing.
L'ATM ti da a disposizione un nuovo mezzo per spostarti da un punto ad un altro della città: la bicicletta.
L'iniziativa come ho detto è lodevole... ma... c'è un MA.
Io da bravo "ciclista della domenica" ho cercato informazioni un pò più dettagliate perchè magari la cosa sarebbe potuta interessarmi.
e sorpresa delle sorprese sono rimasto subito deluso.
Vi elenco alcuni punti che secondo me non reggono e fanno affondare un pò l'iniziativa.
1) La rete (che è ancora in fase di espansione): Io prendo la bici nel posto X e devo andare nel posto Y dove magari non c'è il "parcheggio" cosa faccio? devo lucchettarla da qualche parte. oppure devo portarla al parcheggio più vicino. che magari così vicino non è.
2) IL PREZZO: ATM propone una serie di tariffe che però non sempre risultano vantaggiose.
ok per l'annuale (25€) ci potrebbe anche stare.
il settimanale un pò meno... costa 6€ quando un settimanale urbano (quello da 2 viaggi per 6giorni) costa 6.70€
Ora, ok il piacere di pedalare (in una città trafficata), ma in una giornata piovosa, chi me lo fa fare di prendere la bici quando ho la metro o un qualsiasi altro mezzo di ATM a disposizione più caldo e asciutto? e oltretutto avere uno sconto di 0.70€????
3) La tariffa però non è completa. Perchè oltre all'abbonamento,dopo la prima mezzora "gratuita" ci sono da pagare 0,50€ extra per ogni mezzora fino alle 2 ore di utilizzo(quindi 1,50€). oltre le quali si arriva a 2€ ogni ora/mezzora.
Facendo un pò di calcoli non mi sembra essere conveniente!
voi che ne pensate?




